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seguito del mio post su le galassie vediche, da FB

Posted on February 3, 2010 at 11:50 AM

la galassia vedica che ho frequentato, un pezzo della mia vita, un po' di anni fa.

sono rimasti degli amici, qualche abitudine sana, un po' di ricordi piacevoli e alcuni amari, ma del resto, anche lì si lottava per tenere la testa fuori dal mare dell'ignoranza.

decisamente un grosso ramo del mio albero, che da lì ne ha poi sviluppati altri, più attuali

 

però, ogni tanto, quando leggo cose da alcuni dei frequentatori di questa galassia specifica, mi viene un po' di, non so come definire questa sensazione, nausea? angoscia? mi dico: "ancora lì? ancora lì a cantare hare krishna a seguire regole e regolette, a adorare la Bhagavad Gita (o altro) come supremo texto maximo?"

belin, ma sto cazzo di Dio, c'è o no? OK, c'è, ma allora troviamo un modo di comunicare con lui adesso, ora, basta appoggiarsi a cose così antiche. certamente allora c'era una saggezza diffusa che oggi non appare così diffusa (si era anche molti di meno *1), ma, cazzo, anche Dio si sarà evoluto in 5000/2000/500 anni o no? perchè se è vero che siamo come lui e lui è come noi, allora noi ci evolviamo ogni giorno, ogni secondo, se lui è ancora fermo li, a quando ci ha dato i suoi ultimi messaggi diretti, minchia che dio obsoleto che abbiamo.

ma Dio s'è evoluto, come sempre fa, e come sempre siamo noi che dobbiamo stargli dietro (*2), lasciandoci alle spalle tutti i dogmi e le regole che provengono da epoche lontane, cercando la comunicazione diretta, ho detto diretta.

del resto, secondo i veda non c'è mica il paramatma nel cuore di ognuno? e allora stabiliamo un contatto.

che ci parli per parole o per concetti o per sensazioni ed emozioni o per luce che si accende e si spegne o per energia o per vibrazioni o tremori o calore, adesso è il tempo della connessione diretta, nessuno può più dirci come lui/lei è o no, ce lo deve dire lui/lei direttamente

e poi lei/lui è stufa/o di dover sempre passare da qualcuno per comunicare con noi, guai!, ci vuole un maestro, una guida, uno più esperto che ti dica e ti traduca

ma vaffanculo!

e ancora, che cazzo di dio è se non può comunicare direttamente con me?

e poi basta con questa menata della superioriotà, del livello, lui/lei lassù, noi quaggiù, e i suoi rappresentanti seduti sul trono, ma loro comunicano direttamente con lui o no?

è finito il tempo dei privilegi, una volta l'arte, la musica, erano a godimento dei pochi eccelsi, ma adesso, finchè internet durerà, chiunque/CHIUNQUE può accedere all'eccelso, e quindi al trono.

Dio parla a tutti noi ogni giorno, basta ascoltarlo. E se questo è il nostro intento, cerchiamo di condurre la nostra vita in modo da mantenere questa direzione e da non offuscare la ricezione con interferenze troppo rumorose e poi ingestibili

è li che dobbiamo puntare

quello deve essere il nostro intento.

tutto ciò che è stato scritto sull'argomento, tutto più o meno ispirato/infuso, mediamente è tutta roba vecchia di centinaia o migliaia di anni fa, e le cose nuove che si riferiscono a quei testi, sono sempre li a spulciare le parole come in un grande gioco di scarabeo (scrabble)

Dio ci deve dire adesso ora cosa ha in mente e cosa ci consiglia di fare adesso, alla luce dell'attuale situazione globale.

puntate in alto, sempre, sempre verso il massimo e ricordate che a volte il massimo sembra una cosa, ma più ci si avvicina, più si vedono altre cose e il massimo si definisce meglio (esempio di una montagna vista da lontano e poi sempre più da vicino, e quando si è sulla cima della montagna, cazzo, ci sono altre montagne più in là;)

e quando ci pare di essere arrivati o di essere sulla strada giusta, facciamo uno sforzo e preghiamo di avere delle ulteriori indicazioni verso il nostro massimo, o il nostro giusto posto.

le indicazioni arriveranno, arrivano sempre

e poi, alla fine, fate un po' come cazzo vi pare  :)


*1: in effetti eravamo gli stessi, anche se numericamente di meno, perchè nel corso delle successive rinascite ci siamo frammentati

+2: ma anche lei/lui impara da noi...

 

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