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il sito di Fabrizio Oldrini

consigli agli innamorati

20-02-2008, 07:36

Anni fa mi capitò di leggere, nelle prime pagine di un dettagliatissimo manuale sulle droghe, una interessante definizione dell'amore.
Non ricordo esattamente le parole precise ma il concetto è questo: l'amore è quella costruzione della mente, fatta per comprendere, sostenere e sopportare le spinte sessuali generate dall'istinto di sopravvivenza della specie.
In pratica la sessualità è qualcosa che viene dal Corpo, dal profondo della nostra Essenza, e la nostra Mente, nel tentativo di farsene una ragione, ha inventato il concetto dell'Amore, con tutto ciò che è inerente.
Naturalmente non sono completamente d'accordo con questa definizione, però ha il pregio di sdrammatizzare l'argomento.
Nell'alba del mio 58esimo anno di vita, mi prendo l'ardire di dispensare consigli e opinioni sul tema dell'Amore, senza nessuna presunzione, basandomi solo sulla mia esperienza.

1. Per prima cosa, l'Amore, e intendo anche le relazioni d'amore, è una cosa che si fa in due. Non dico solo dal punto di vista sessuale, ma in tutti i sensi. Bisogna essere in due, se uno dei due non c'è, o fisicamente, o mentalmente, l'altro dei due si deve dare una regolata. Questo per dire che tutti quei casi di uomini che ammazzano o violentano o deturpano le 'loro' donne che li hanno lasciati, non hanno senso. Se lei, o anche lui, non ti vuole più, è finita, sbatti pure la tua testa contro il muro, piuttosto che farle del male, ma ne devi venire fuori.
Parlo subito di questo estremo drammatico nelle relazioni, perchè ho sperimentato che può succedere.
Quando, dopo un certo periodo di innamoramento, uno dei due si costruisce, mentalmente e spesso involontariamente, un mondo irreale in cui vive la sua relazione, arriva a pensare che è lei (o lui) la persona per il resto della sua vita, l'apice della sua esistenza, 'per sempre!!!'.
Ma è un errore.
Immaginatevi 2 pianeti in orbita attorno a una stella. Se ne vanno tranquilli per i fatti loro... ma improvvisamente le orbite si avvicinano, dapprima se ne accorgono a malapena, poi è sempre più chiaro, stanno viaggiando nel Cosmo fianco fianco! Straordinario!
Immaginiamo, visto che mi piace la fantascienza, che gli abitanti dei due pianeti entrino in contatto, si conoscano, facciano amicizia, stringano relazioni di commercio e di scambi culturali e poi relazioni sempre più strette, personali e intime.
Quale gioia, scoprire di non essere soli nell'universo, c'è qualcuno col quale andiamo così d'accordo!
Ma gli astronomi coscienziosi sanno che le orbite sono destinate ad allontanarsi, a separarsi, nel tempo, perchè così è nella vita di ogni corpo celeste. In tempi più o meno lunghi, a seconda del metro di misura, i due pianeti torneranno ad essere lontani.
Ci sarà del dolore, della sofferenza, questo bellissimo incontro siderale è destinato a finire!
I primi che se ne accorgono sono quelli che soffriranno di meno, si prepareranno al distacco; consci che è inevitabile, guarderanno la relazione tra le due razze con occhio distaccato.
Cercheranno di avvisare l'altra razza, che magari, perchè ha avuto una storia evolutiva diversa, non si rende conto del futuro distacco.
Nell'amore è lo stesso.
Siccome siamo tutti in evoluzione, e ciascuno alla sua velocità, che non è necessariamente la stessa degli altri che ci sono vicini, prima o poi avverrà il distacco; e quando non ci si accorge del distacco, dei suoi segni premonitori, e quando si insiste a negarne la palese esistenza, succedono i casini che poi magari finiscono sul giornale. Adesso non è che si debba vedere tutto così tragico, ma è bene sapere che le relazioni sono in continua evoluzione, perchè le persone si evolvono, quindi attenti ai piani mentali per il futuro!
Mi sono spiegato bene?
Del resto queste sono le cose che dovrebbero insegnare a scuola.
L'espressione 'per sempre' non esiste nella realtà, in nessun campo della realtà; è una contraddizione, perchè la realtà è evoluzione, aprite gli occhi e guardatevi attorno. Ciò che non si evolve è morto. La realtà la si ferma solo con la registrazione dell'evento o della situazione e, nel momento stesso in cui si registra, quell'immagine inizia ad invecchiare e ad evolversi al contrario, allontanandosi sempre più dalla realtà. E' come se, in viaggo da Milano  a Roma, ci fermassimo sulla via Emilia, a Fiorenzuola d'Arda, per toglierci un sasso dalla scarpa, e segnassimo l'evento con una puntina colorata sulla corteccia di un albero. E chissenefrega! Una puntina su un albero di fronte alla enorme esperienza sensoriale del solo viaggio da Milano a Roma!
E poi hai voglia a rivedere, ripassare la registrazione per rivivere il momento! Ormai è andato, e più lo rivedi, più la registrazione diventa noiosa, finchè devi metterla in una scatola in solaio, e magari rivederla tra 20 anni ti darà ancora un briciolo delle sensazioni dell'esperienza vissuta, con un vagone di malinconia.
Ho divagato.
Naturalmente questo è un consiglio, e, per mia esperienza, i consigli raramente sono seguiti, perchè in certi momenti l'entusiasmo della scoperta dell'altro (altra) è una forza cosmica, come si può porvi un freno, o anche solo vivere l'esperienza in modo razionale?
Appunto, godetevi l'esperienza della vostra relazione d'Amore, anzi, secondo consiglio, osate, nel rispetto dell'altra (altro), mica che dopo vi troviate a rimpiangere cose non dette e non fatte!
Quindi ricordate, le cose dell'Amore si fanno in due, se uno dei due, più o meno, non c'è, è un'altra cosa.