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il sito di Fabrizio Oldrini

A1200 dentro a un A500


ATTENZIONE, QUESTO PROGETTO L'HO ABBANDONATO ED E' STATO DEMOLITO/RICICLATO/VENDUTO (20 MARZO 2007)


caratteristiche aggiornate al 18-09-2006 

Scheda madre: Commodore A1200 rev.1.B, rom 3.1 (40.68), ram 2MB

Scheda acceleratrice: Viper 1260/56MHz, overclock a 66MHz, con radiatore e ventola 40x40mm, ram 64MB

Controller Elbox FastATA 1200 MK-III

Hard Disk: Toshiba MK4313MAT  4.3GB 2.5" IDE interno

CDROM: Compaq CRN-8241B slim 24x ATAPI/IDE interno

Floppy: 880KB standard Amiga interno, A1011 880KB esterno

Scheda di rete: 3COM Megahertz PCMCIA 3CCE589EC 10Mbit

Alimentatore: AT 230W

Ventole supplementari: set Just Cooler (2 ventole da 40x40)

Display: LCD Relisys TL766-RE 17", Sony PSone LCD display 5"

Screen mode: Multiscan:  640x480 16 colori

Mouse: Amstrad parallelo modificato per Amiga

OS3.9 BB2, PowerWindows, SystemPatch2, MagicMenu, Toolsdaemon, Enforcer...etc.

 

Come ho fatto.

Se vai su questo link, http://amiga.emugaming.com/diy/1200in500case.html

trovi il progetto di un tipo che ha fatto una cosa simile, ma il mio approccio è diverso dal suo.

Sono partito dall'idea che l'Amiga mi è sempre piaciuto per il fatto di essere un pezzo solo, se si escludono alimentatore e mouse.

Però nell'A1200 non ci stava dentro nulla, a parte un HD da 2.5" il floppy originale e un'acceleratrice.

Ma nel guscio A500 c'è molto più posto!

Sono partito da un A1200, l'ultimo, che ho acquistato a 50 euro, un ladrocinio!

Soprattutto perché il tipo mi disse, "Alcuni tasti non funzionano".

Io, pensando che fossero sporchi i contatti, l'ho acquistato speranzoso, ma, dopo accurate indagini, ho scoperto che era l'MPU, il Matrix Processor Unit che gestisce la tastiera, ad essere rotto!

Così ho deciso di ripiegare su uno dei vari progetti presenti su Aminet ( http://www.aminet-gui.de/ ), per utilizzare la tastiera di un A500 sull'A1200.

Invece di tagliare le piste clock e data sulla scheda madre, ho preferito, previa consultazione di sicurezza con il grande Paolo Canali ( http://www.883network.com/iltecnicorisponde/index.htm ), dissaldare completamente il chip fuori uso e saldare i fili che vanno alla tastiera A500 direttamente sulle piazzole di saldatura dei piedini appropriati.

I fili del clock, data, reset, +5v, ground, power led e floppy led, li ho fatti poi confluire su una piastrina di vetronite mille fori, saldati sui pin di un maschio adatto al connettore della tastiera A500. Questa piastrina l'ho preventivamente tagliata e sagomata in modo da poterla inserire nel vecchio connettore 31 pin della tastiera A1200, in modo che sia ben fissa e non se ne vada in giro.

Essendoci lo spazio, ci ho pure saldato un maschio a 4 pin che porta il segnale audio del cdrom all'uscita audio Amiga, ma questo lo vediamo dopo.

Per adattare il guscio A500 alla scheda madre A1200 (il contrario non si può fare!), ho tagliato alcuni sostegni interni in plastica e allargato le fessure posteriori per le porte.

Infatti, le porte A1200, pur essendo le stesse dell'A500, sono messe in un diverso ordine.

Quindi mi sono messo a lavorare di cutter, seghetto e lima per intervenire sul retro del guscio e anche al suo interno.

Per quanto riguarda il floppy drive interno, se l'avessi tenuto nella posizione originale in cui sta nell'A500, avrei perso dello spazio utile, a parte che la scheda madre A1200 avrebbe coperto 2 punti di fissaggio del drive.

Così ho scelto la soluzione di tagliare, nel lato destro del guscio, una apertura delle dimensioni della mascherina di un floppy drive standard, in modo da poter utilizzare un drive che ho prelevato da un floppy drive Amiga esterno. In seguito, se riuscirò a renderlo compatibile, vorrei utilizzare un drive slim prelevato da un notebook, in modo da guadagnare spazio ulteriore e da abbassare drasticamente la richiesta di corrente sulle linee 12 e 5 volt (perché l'ultima mossa sarebbe quella di metterci dentro anche l'alimentatore! ne parliamo dopo).

Quindi il floppy drive l'ho fissato direttamente alla parte inferiore del coperchio del guscio.

Lo stesso ho fatto con l'HD da 6 GB 3.5", in attesa di trovare un HD da 2.5" di capacità analoga, che è preferibile, sempre per il consumo, in vista dell'alimentatore interno.

Poi veniamo al punto cruciale: Il CDROM interno.

L'unico modo per farcelo stare è di usarne uno slim, recuperato da qualche notebook in demolizione.

Ho trovato un Compaq CRN-8241B 24x usato, che ho comprato alla Fiera di Sinigallia (Milano) per 5 euro!

Gia lì si è presentato un problema: i cdrom slim utilizzano, di solito, un attacco IDE 50 pin della JAE, una ditta specializzata in connettori miniatura particolari.

Dopo un po' di ricerche su Internet, ho trovato questa pagina, http://www.baber.com/baber/products/slimline_cd_adapter.htm , che mi presentava l'adattatore perfetto, che ho poi comprato, pagandolo in totale circa 40 euro (43 dollari USA per l'esattezza, $25 l'adattatore, il resto la spedizione, meno male che è arrivato, giacché, per risparmiare sulle commissioni di pagamento [non accettano carte di credito dall'estero], gli ho inviato la somma cash in busta chiusa!).

In realtà, Paolo Canali mi ha poi indicato questo sito, http://www.mini-itx.it/ , dove hanno sia i cdrom slim (anche masterizzatori e dvd) che l'adattatore, ma ormai avevo fatto l'ordine.

Però è in questo sito, e in questo altro, http://www.mini-box.com/ , che è linkato al primo, che ho scoperto l'esistenza di un mondo di computers in miniatura, e di microscopici alimentatori che potrebbero stare benissimo dentro al guscio A500!

Per portare il segnale dal bus IDE all'HD e al CDROM slim, mi sono costruito, con pazienza, un adattatore femmina 44pin-maschio 40 pin con uno spezzone di cavo piatto ad alta densità. Ci vuole un po' di tempo e una lente di ingrandimento.

Per chi non ha tempo, la RFL, Radio Forniture Lombarde, viale Lazio, 5 Milano, tel 0255184356-fax 0255015533, vende un adattatore per utilizzare gli HD da 2.5" nei PC desktop, al costo di 9,00 euro (numero articolo AA537, ma c'è anche la versione 'morbida', come l'ho costruita io, AA-538, che costa 10 euro,). Pensate che il cavetto HD per notebook, quello che io pagai 50.000 lire, come vi ho detto sopra, da loro costa 4,00 euro! Ovviamente il connettore per l'alimentazione non serve nel mio progetto.

Mi sono scordato di dirvi che ho aperto una fessura di dimensioni e forma adatta sul lato sinistro del guscio A500, per inserirvi il CDROM slim.

Il colore, per ora, non è uguale a quello Amiga, ma in futuro lo dipingerò.

 

PS. Come avrete letto nelle caratteristiche e come vedrete nelle foto, ci sono state alcune modifiche, prima fra tutte il cambio della scheda madre e l'acquisto del FastATA 1200MK-III di Elbox.

 

E ora, le foto!

Il mio setup Amiga

Sembra un A500 ma dentro c'è un A1200! Non si vede, ma a sx c'è l'alimentatore AT, a dx un A1011, floppy drive esterno. A dx, in alto, vedete lo schermo LCD PSone che mi serve per vedere le schermate in PAL e per sentire l'audio Amiga; in realtà è collegato ad un mini lettore DVD fatto apposta a forma di PSone. La cosa curiosa è che il DVD rimane spento, ma se accendo l'Amiga, la presenza del segnale video fa accendere lo schermo PSone, figata! La prossima mossa sarà quella di costruire un cavo video RGB da Amiga a schermo PSone, perchè ora il segnale è CVBS (video composito). Sotto al DVD PSone c'è un finale audio stereo Pioneer per i vecchi sistemi car stereo Component, 15w RMS per canale, e sotto ancora una delle casse Philips a cui è collegato. Davanti al monitor una switch box VGA per commutare al monitor LCD 17" l'Amiga o il PC che è sulla destra (Pentium 3, 933MHz, 512MB, scheda madre Intel). Sotto all'Amiga potete vedere il cassetto tastiera del PC e i due mouse, quello di Amiga è quello di destra, un mouse Amstrad modificato.

 


Questo è il primo piano dell'Amiga: all'interno della C di Commodore ho messo un led blu per l'HD. A sx si vede la scheda PCMCIA 3COM. La foto è vecchia, il monitor è diverso.

 

 

Ed ecco la creatura aperta! Le due metà del guscio sono unite da due piccole cerniere, vista la frequenza con cui apro l'Amiga. La tastiera è di un A500. Adestra della scheda madre è rimasto il foro che usavo per la ventola 80x80x25mm modificata che avevo messo quando usavo una scheda madre col cavetto di estensione per il connettore mouse (e quindi meno larga).

Fissati al di sotto del coperchio a sx il CDROM slim, a dx il floppy drive. L'HD, un Toshiba da 4GB, per ora è semplicemente appoggiato sulla scheda madre, ma ovviamente c'è una piastrina di plastica rigida trasparente per isolarlo. Si vede anche il cavetto di alimentazione che preleva i 12 e 5 volt direttamente dal retro della presa alimentazione di Amiga e poi li sdoppia con i connettori adatti. Il cavetto bianco/blu a dx è per il LED dell'HD. Si vedono anche le cerniere che uniscono le due metà del guscio. Sotto la tastiera c'è un set di raffreddamento Just Cooler preso da un vecchio PC e modificato per adattarlo all'Amiga. Le due ventoline Just Cooler aspirano.

 

 

Closeup della Viper con 64MB di ram, la schedina per l'alimentazione a 3.3 volt, di serie, il radiatore da 486 fissato sulla CPU con ventola. Il quarzo da 66MHz (al posto dell 56MHz originale) è montato su un socket DIL saldato sulla scheda. La fascetta è per tenerlo fisso in posizione. Questa foto è vecchia, la ventola della CPU è stata sostituita con una più sottile presa da una scheda video per PC e alimentata direttamente sulla Viper, a 5V.

 

 

Questa non è una gran foto, ma è recente e mostra l'HD da 4GB collegato con cavetto 44pin alla presa 44pin del FastATA 1200 MK-III della Elbox. Al secondo header del bus IDE1 è collegato il CDROM slim con un normale cavo per HD 40pin. Al momento non ho collegato nulla al BUS IDE2 del FastATA. Sia HD che CDROM sono riconosciuti con velocità PIO 5. Nella foto si vede il connettore del Just Cooler momentaneamente staccato.

 


Un piccolo radiatore incollato su Alice, che scalda molto. Questa foto è vecchia, ora si vedrebbe anche il FastATA di Elbox.

 

Un particolare degli header LED e alimentazione floppy drive: bianco/blu LED HD. Il rosso/nero era per la ventola CPU, ma ne ho trovata una da 5 volt, spessore 7mm (prelevata da una scheda video PCI Predator 2 dual head), e l'ho collegata direttamente alla specifica presa che c'è sulla Viper

 


Ecco il retro del CDROM slim con lo spinotto bianco di alimentazione, che è quello classico dei floppy drives, lo spinotto nero dell'audio, e, dietro, il connettore femmina 40 pin. Si vede bene l'adattatore 50pin IDE-40pin IDE che ho acquistato alla Baber.com.

 

Ho tagliato il guscio per farci stare il floppy drive.

 

Il CDROM Compaq 24x, 3COM 10Mbit LAN PCMCIA card e connettore per il bus IDE2, che però ora è scollegato. Il nastro adesivo di carta sulla 3Com serve per assicurare meglio il piccolo connettore bianco.

 

La foto che segue è per farvi vedere da vicino il sistema di raffreddamento. La foto è vecchia, la ventola 80x80 non c'è più. Per le ventole Just Cooler, si è solo trattato di forare il guscio e incollarcele sotto, con colla a caldo.

 

L'Amiga l'ho poi sollevato di 20 mm con due piedi di legno a sezione quadrata, incollati solo con del biadesivo. Eccoli.

 

  Questo è il cavo adattatore da alimentatore AT ad Amiga. Il connettore Amiga è collegato ad un maschio alimentatzione AT che ho segato via da una vecchia scheda 486.


PS: foto e testo sono copyright di Fabrizio Oldrini

 

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