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il sito di Fabrizio Oldrini

io, i computers e l'Amiga

La prima volta che sono entrato in contatto, inconsapevolmente, con i computers è stato negli anni '50.

Un mio vicino di casa, il Sig. Frigerio, lavorava all'IBM in piazza Udine a Milano. Allora si usavano le schede perforate come supporto di memoria di massa, e lui ne aveva molte a casa, le usava per prendere appunti e per costruire dei giocattoli per suo figlio Gianvi. Io naturalmente non avevo idea di cosa fossero, erano la particolarità di casa Frigerio.

Crescendo, negli anni '60, mi interessai molto alla scienza, alla ricerca spaziale e lessi molti romanzi e fumetti di fantascienza.

Nei miei giochi, avevo costruito il quadro di comando della mia astronave, con i pezzi di un gioco di costruzioni elettriche regalatomi da mio padre, che era un tecnico elettromeccanico. Tra varie lampadine e campanelli, c'era una torcia elettrica sul cui vetro avevo incollato della carta oleata sulla quale c'era la silouette di un razzo nemico: il mio primo display!

Inoltre, su questo cruscotto, avevo costruito un 'computer' utilizzando una tavoletta di legno rettangolare.
Ad un estremo c'era attaccato, in verticale, un foglio di cartone bianco, mentre dall'altra parte ci stava una matita fissata orizzontalmente, a metà, su un perno verticale. La punta della matita sfiorava la superficie del cartone. All'estremo opposto della matita c'era un elastico che era poi fissato alla tavoletta. Allontanando la punta dal foglio di cartone, l'elastico si caricava, e quando la lasciavo libera, la matita ruotava velocemente e lasciava un segno sul foglio, la mia prima stampante! Il potere decisionale del mio 'computer' stava nel lasciare un segno più o meno marcato.

I primi veri computers li vidi quando stavo con gli Hare Krishna.

Per chi ascoltava Radio Krishna Centrale e frequentava i devoti, io sono Prahladesh Das, sposato con Damayanti Dasi e padre di Krishna Rasa Dasi e Narada Muni Das.

Erano i primi anni '80. Paolo Tofani, ex chitarrista degli Area, era il più intrippato d'elettronica e aveva un Tandy TRS 80 Model 1 smontato nel suo studio.


Aveva anche una scheda Rockwell AIM65 con display alfa-numerico luminoso, aveva la ROM per programmarlo in ASSEMBLER ed io per programmarla in BASIC, trovai la ROM adatta in una ditta in una frazione di Scandicci (allora stavamo a San Casciano Val di Pesa). Così potei fare il mio primo programmino in BASIC, in modo che ripetesse in loop il mantra Hare Krishna per lo stupore dei visitatori della festa della domenica.

La comunità aveva anche acquistato un Apple II perché un devoto nativo americano, non ricordo il nome, creasse un programma di gestione dei conti.

Quando passarono a macchine più avanzate, questo Apple arrivò a me, che ero responsabile della sezione Video di RKC.

Volevo utilizzarlo per creare titoli video, ma non avendo a disposizione l'hardware e il software necessari, finii col giocherellarci con un programma di grafica 3D wireframe. Grande stupore nel vedere questo piccolo universo virtuale verde, nel quale avevo creato scritte tridimensionali attorno alle quali 'viaggiavo'.

In seguito, smanettai su computers come lo Spectrum e l'MSX,

ma i risultati non erano soddisfacenti. Cercavo di utilizzarli in campo video, ma non avevo i programmi adatti perchè ce n'erano pochi e costavano un sacco e crearne uno in BASIC era troppo lungo e frustrante.

Nel 1987 acquistai il mio primo Amiga, un A500 con tastiera americana, e modulatore video A520, per la 'modica' somma di 850.000 lire (allora guadagnavo circa 1.300.000 al mese col mio lavoro in TV)!

Per tutte le info tecniche su questo modello e sul mondo Amiga, ti mando a questo sito: http://www.amiga-hardware.com  .

Con l'A500 feci moltissimi titoli per i video della comunità Hare Krishna, utilizzando un programma della Aegis, Video Titler.
Ricordo che spesi un sacco di soldi, allora, per espandere l'Amiga, 150.000 lire per una espansione interna da 512Kbyte (così da avere 1 Mbyte totali tra chip e fast ram), 250.000 per un floppy drive esterno.

Poi cambiai il chipset originale, l'OCS, in ECS, acquistai in USA una espansione Spirit che popolai con 16 chip di memoria per arrivare a 1 Mbyte in più. Poi, sempre dagli USA, mi feci spedire una scheda AdIDE44 della ICD, che permetteva di collegare un HD da 2.5" 80Mb interno.

Grande cambiamento con l'HD! Finalmente l'Amiga andava!

Nel 1992 vidi per la prima volta, a Londra, un A600, che mi sembrò una meraviglia, così piccolo e dalla forma nuova.

Ma l'anno dopo uscì l'A1200, quello si era un vero passo avanti.

Ricordo che per acquistarlo, alla Next Computers di Rho, diedi dentro il mio A500 espanso, tenendomi però l'HD. L'A500 mi fù valutato 250.000 lire, non male a ripensarci, ed ci io aggiunsi 500.000 di carta di credito.

Ma non riuscii ad utilizzare subito il controller IDE interno dell'A1200 col mio HD da 80Mb perchè non riuscivo a trovare il cavetto IDE 44pin.

Alla fine lo comprai in un negozio in viale Monte Nero a Milano, pagandolo ben 50.000! Un cavetto di 6 cm con due femmine 44 pin!

Eh si, allora le periferiche e gli accessori Amiga costavano un casino, e non è che oggi siano diminuiti.

Magari, in proporzione, si, ma comunque costano sempre molto di più che nel mondo PC.

Dopo l'acquisto dell'A1200 ho cominciato a commerciare, per così dire, in Amiga.

Ho calcolato che tra le mie mani siano passati, all'incirca, 8 A500, 3 A500+, 6 A600, 2 A2000, 9 A1200 più 5 monitor 1084S, 2 espansioni di memoria per A600, 2 per A1200, 5 schede acceleratrici per A1200 e un sacco d'altra roba.

Il mio Amiga top è stato, fino all'anno scorso, un A1200 in Power Tower, con BlizzardPPC 1240/33MHz-603e/175MHz, 128Mbyte di ram, Mediator con Voodoo3/3000, SB128, scheda di rete RTL 10/100Mbit, HD da 6Gb, CDROM da 20x, Zip100.

Non male, dirai, ma dopo aver raggiunto il massimo, compreso il collegamento in rete tra Amiga e PC, ho deciso di demolirlo e di venderlo a pezzi, facendo la felicità di molti utenti Amiga, visto i prezzi bassi che ho fatto.

Ritornando a ciò che, di Amiga, mi è passato tra le mani, la quinta scheda acceleratrice, una Viper 1260, acquistata l'estate del 2003, con 64Mb di ram, è stata il cuore del mio primo progetto di modding su Amiga:

mettere un A1200/060 nel guscio di un A500, con floppy, HD e CDROM interni

ma per saperne di più devi andare nella sua pagina